<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" > <channel> <title>Casa Alberta</title> <atom:link href="https://www.casalberta.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /> <link>https://www.casalberta.it/</link> <description>Casa di cura per anziani a Corato, la miglior RSSA in Puglia, la residenza socio sanitaria all&#039;avanguardia che garantisce benessere ai suoi ospiti</description> <lastBuildDate>Thu, 19 Apr 2018 16:09:36 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod> hourly </sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency> 1 </sy:updateFrequency> <generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator> <image> <url>https://www.casalberta.it/wp-content/uploads/2025/02/favicon.png</url> <title>Casa Alberta</title> <link>https://www.casalberta.it/</link> <width>32</width> <height>32</height> </image> <item> <title>Il ruolo dello psicologo in RSSA: un ruolo complesso (ultima parte)</title> <link>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-ultima-parte/</link> <comments>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-ultima-parte/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:52:53 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=335</guid> <description><![CDATA[<p>La specificità del lavoro psicologico con l’anziano e con la sua famiglia è incentrata sulla capacità di vedere  utilizzando il terzo occhio e di sentire col terzo orecchio. La grande sfida è costituita dal provare a garantire la migliore qualità di vita possibile a persone con malattia di Alzheimer di livello grave e con altre &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-ultima-parte/">Il ruolo dello psicologo in RSSA: un ruolo complesso (ultima parte)</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-ultima-parte/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>Il ruolo dello psicologo in RSSA: un ruolo complesso – seconda parte</title> <link>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-seconda-parte/</link> <comments>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-seconda-parte/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:51:34 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=332</guid> <description><![CDATA[<p>L’attuale normativa nazionale prevede che uno dei requisiti minimi organizzativi di strutture come le RSSA sia “la stesura di un piano di assistenza individualizzato che corrisponde ai problemi/bisogni identificati” mediante una valutazione multidimensionale che viene realizzata anche con l’uso di strumenti validati dei problemi/bisogni sanitari, cognitivi, psicologici e sociali dell’ospite sia al momento dell’ammissione sia &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-seconda-parte/">Il ruolo dello psicologo in RSSA: un ruolo complesso – seconda parte</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-un-ruolo-complesso-seconda-parte/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>Il ruolo dello psicologo in RSSA – prima parte</title> <link>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-prima-parte/</link> <comments>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-prima-parte/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:50:13 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=329</guid> <description><![CDATA[<p>Ci ritroviamo molto spesso a fare un lavoro di “frontiera” e il nostro ruolo dipende molto spesso dalla cultura interna alla struttura stessa. Molti, soprattutto gli operatori che sono impegnati con la gestione dei bisogni della vita quotidiana di ogni ospite, ci vedono come coloro che devono risolvere tutti i problemi: calmare il paziente che &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-prima-parte/">Il ruolo dello psicologo in RSSA – prima parte</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/il-ruolo-dello-psicologo-in-rssa-prima-parte/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>“Non mi viene la parola”: disturbi del linguaggio nella malattia di Alzheimer</title> <link>https://www.casalberta.it/non-mi-viene-la-parola-disturbi-del-linguaggio-nella-malattia-di-alzheimer/</link> <comments>https://www.casalberta.it/non-mi-viene-la-parola-disturbi-del-linguaggio-nella-malattia-di-alzheimer/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:47:34 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=326</guid> <description><![CDATA[<p>Provate per un istante a chiudere gli occhi e ad immaginare di non essere più in grado di esprimervi in maniera adeguata e corretta con le parole. Lo sgomento, la paura e la rabbia comincerebbero allora a  pervadere i vostri animi e a provocare in voi un forte senso di isolamento dal mondo che vi &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/non-mi-viene-la-parola-disturbi-del-linguaggio-nella-malattia-di-alzheimer/">“Non mi viene la parola”: disturbi del linguaggio nella malattia di Alzheimer</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/non-mi-viene-la-parola-disturbi-del-linguaggio-nella-malattia-di-alzheimer/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>La terapia della reminiscenza</title> <link>https://www.casalberta.it/la-terapia-della-reminiscenza/</link> <comments>https://www.casalberta.it/la-terapia-della-reminiscenza/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:46:18 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=323</guid> <description><![CDATA[<p>La terapia della reminiscenza è un intervento psicoterapico-riabilitativo e si basa sul richiamo degli eventi della vita personale del paziente. Gli eventi relativi al passato costituiscono un importante stimolo per l’utilizzo delle risorse mnesiche residue e per il recupero di esperienze emotivamente piacevoli (Gagnon, 1996). Tale terapia può essere svolta sia in  modalità gruppale sia &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/la-terapia-della-reminiscenza/">La terapia della reminiscenza</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/la-terapia-della-reminiscenza/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>La demenza fronto-temporale</title> <link>https://www.casalberta.it/la-demenza-fronto-temporale/</link> <comments>https://www.casalberta.it/la-demenza-fronto-temporale/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:44:50 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=320</guid> <description><![CDATA[<p>“…Il dottor P. invece pareva soddisfatto delle sue risposte ed accennava un sorriso. Poi, evidentemente, convinto che la visita fosse finita, si guardò intorno alla ricerca del cappello. Allungò la mano e afferrò la testa di sua moglie, cercò di sollevarla, di calzarla in capo. Aveva scambiato sua moglie per un cappello!”[1] Quando parliamo di &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/la-demenza-fronto-temporale/">La demenza fronto-temporale</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/la-demenza-fronto-temporale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>Raccontare e raccontarsi nella malattia di Alzheimer</title> <link>https://www.casalberta.it/raccontare-e-raccontarsi-nella-malattia-di-alzheimer/</link> <comments>https://www.casalberta.it/raccontare-e-raccontarsi-nella-malattia-di-alzheimer/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:43:16 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=317</guid> <description><![CDATA[<p>“Carneade, chi era costui?”. Luisa, che ha quasi 100 anni, mi risponde così quando le chiedo di dirmi il nome dell’anziano che tutti i giorni le siede accanto ormai da tempo. La verità è che non lo ricorda poiché l’esperienza attuale, quotidiana, le scivola via dalla memoria come acqua che scorre, passa ma non lascia &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/raccontare-e-raccontarsi-nella-malattia-di-alzheimer/">Raccontare e raccontarsi nella malattia di Alzheimer</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/raccontare-e-raccontarsi-nella-malattia-di-alzheimer/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>Doll Therapy e gestione dei sintomi comportamentali nelle demenze: una ricerca sperimentale</title> <link>https://www.casalberta.it/doll-therapy-e-gestione-dei-sintomi-comportamentali-nelle-demenze-una-ricerca-sperimentale/</link> <comments>https://www.casalberta.it/doll-therapy-e-gestione-dei-sintomi-comportamentali-nelle-demenze-una-ricerca-sperimentale/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:40:54 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=313</guid> <description><![CDATA[<p>La crescente diffusione delle patologie dementigene ha intensificato l’esigenza di interventi personalizzati per la cura dei disturbi comportamentali associati a tali condizioni cliniche. Circa il 90% degli anziani con demenza, infatti, presenta una sintomatologia caratterizzata da allucinazioni, deliri, agitazione psico-motoria, ansia, depressione, apatia, aggressività, wandering o sindrome del sole calante (Alzheimer Society, 2014) che spesso causa intensa &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/doll-therapy-e-gestione-dei-sintomi-comportamentali-nelle-demenze-una-ricerca-sperimentale/">Doll Therapy e gestione dei sintomi comportamentali nelle demenze: una ricerca sperimentale</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/doll-therapy-e-gestione-dei-sintomi-comportamentali-nelle-demenze-una-ricerca-sperimentale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item> <title>Alzheimer: nei fast decliners la patologia progredisce davvero più velocemente? Uno studio con follow-up a 4 anni</title> <link>https://www.casalberta.it/alzheimer-nei-fast-decliners-la-patologia-progredisce-davvero-piu-velocemente-uno-studio-con-follow-up-a-4-anni/</link> <comments>https://www.casalberta.it/alzheimer-nei-fast-decliners-la-patologia-progredisce-davvero-piu-velocemente-uno-studio-con-follow-up-a-4-anni/#respond</comments> <dc:creator><![CDATA[alan]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 19 Apr 2018 15:38:56 +0000</pubDate> <category><![CDATA[Neuropsicologia]]></category> <guid isPermaLink="false">http://www.casalberta.it/?p=310</guid> <description><![CDATA[<p>Il progressivo declino cognitivo e funzionale durante la patologia rappresenta la caratteristica principale della malattia di Alzheimer (AD). Il tasso di progressione è tuttavia, variabile tra gli individui. Ad oggi non è disponibile nessuno studio completo che spieghi la relazione tra il fenotipo clinico e le variabili biologiche implicate nel modulare il corso della malattia. &#91;...&#93;</p> <p>L'articolo <a href="https://www.casalberta.it/alzheimer-nei-fast-decliners-la-patologia-progredisce-davvero-piu-velocemente-uno-studio-con-follow-up-a-4-anni/">Alzheimer: nei fast decliners la patologia progredisce davvero più velocemente? Uno studio con follow-up a 4 anni</a> proviene da <a href="https://www.casalberta.it">Casa Alberta</a>.</p> ]]></description> <wfw:commentRss>https://www.casalberta.it/alzheimer-nei-fast-decliners-la-patologia-progredisce-davvero-piu-velocemente-uno-studio-con-follow-up-a-4-anni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss> 